| Il bacino idrotermale delle Terme di Viterbo |
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Il bacino termale di Viterbo è molto ricco di acque che vengono classificate in base alla temperatura e alla composizione chimica. Le acque si distinguono in ipertermali (con temperatura compresa tra 40 e 65°C) chimicamente classificate come sulfuree-solfato-bicarbonato-alcalino-terrose. Sorgente del Bulicame: È quella più conosciuta ed ha una temperatura di uscita di 58°C. Sorgente delle piscine Carletti: Terme del Bacucco: Poste al limite settentrionale del bacino termominerale lungo la Strada Martana, queste sorgenti, dalla temperatura di 39°C e non più visibili in superficie, hanno attualmente una scarsa portata. Sorgente termale delle Zitelle: Terme del Bagnaccio: Sorgenti termali delle terme Masse di San Sisto: Altre sorgenti ipertermali minori: Presenti nel territorio viterbese, e in qualche caso ormai interrate, sono il Troscione, S. Albino, Gigliola, Uliveto, S. Valentino, S. Giorgio, Crociata, della Grotta, Piazza d’Arme, Asinello, S. Cristoforo, e infine altre sorgenti localizzate all’interno dell’area militare. Acque termali e ipotermali di Viterbo: Altre sorgenti termali viterbesi minori sono: Alcune sorgenti fredde presenti in Località Solfatara, a nord di Ferento, che hanno un elevato contenuto di acido carbonico ed esalano idrogeno solforato. La sorgente milza, carbonica, situata lungo la Strada Bagni e attualmente non più visibile in superficie. La sorgente magnesiaca, carbonica, posta alle spalle dello stabilimento termale “Terme dei Papi”. La ferruginosa, detta anche Bagno del Papa, localizzata anch’essa all’interno delle “Terme dei Papi”, presenta una notevole quantità di idrossido di ferro. Un’ulteriore tipologia di acque è rappresentata da quelle medio-minerali tra esse la più rilevante è la sorgente Pisciarello (15°C), che, dalla località omonima, viene convogliata fino a una fontana sita nella piazza principale di Bagnaia (frazione di Viterbo) ed è utilizzata per le sue straordinarie proprietà diuretiche. |